Quando si (s)cade nel cattivo gusto

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Quando si (s)cade nel cattivo gusto

Postby Milijan » 28 May 2007, 10:54

In questi giorni diverse emittenti televisive stanno dando il meglio/peggio di sé... Perché non dare una panoramica di tutte le bizzarre trasmissioni che nel mondo cascano nel cattivo gusto e nel trash più totale? In questo modo non ci si può lamentare di "Zero Vero" della TSI, visto che altrove sono messi molto ma molto peggio...

Evidentemente è apprezzata la collaborazione di tutti nella ricerca del meglio del peggio :?

Allora, inizio da una notizia "Reuters" di giovedì 24 maggio...


A una concorrente del Grande Fratello australiano non verrà detto che suo padre è morto per non rovinare la sua carriera nel mondo dello spettacolo. Lo ha rivelato oggi il suo fidanzato.

La decisione è stata presa dallo stesso padre della concorrente, Raymond Cornell, 53 anni, sepolto lunedì dopo essere morto di cancro. Cornell aveva chiesto che sua figlia Emma non venisse avvisata della tragedia prima di uscire dalla casa dove sono rinchiusi i concorrenti dello show.

"Suo padre non ha voluto farla sentire in dovere di uscire dalla casa prima del previsto, per non rovinare la sua esperienza", ha detto il ragazzo di Emma, Tim Stanton, al quotidiano australiano Daily Telegraph.

Cornell e sua figlia sono stati separati per anni, ma recentemente erano tornati in contatto tramite degli sms.

La psicologa Chris Hall, che lavora in un centro specializzato in traumi dovuti al lutto, ha criticato i produttori dello show, i quali secondo lei avrebbero dovuto avvisare la ragazza per permetterle di fare la sua scelta.

"Ho lavorato con molte persone che hanno affrontato il trauma del lutto, e nessuno si è mai lamentato perché gli era stato detto troppo", ha detto Hall al quotidiano.

"La ragazza potrebbe soffrire di sensi di colpa e covare rancore per il resto della sua vita".

Ma i produttori dello show hanno detto che non ritireranno la loro decisione perchè vogliono rispettare quello che è "un desiderio della sua famiglia".
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L'agonia di Lady D

Postby Milijan » 28 May 2007, 10:58

Questa notizia non è trash, ma decisamente è tutt'altro che una buona opportunità per rendere omaggio e ricordare una persona apprezzata dal mondo intero (soprattutto dal "nostro" mondo) :(


La rete televisiva Channel Four ha innescato grosse polemiche a Londra annunciando che tra una decina di giorni manderà in onda foto, finora censurate, della principessa Diana agonizzante dentro il tunnel parigino dell'Alma, subito dopo il tragico incidente stradale di dieci anni fa. Le immagini saranno mostrate nel corso di un documentario («Diana: the Witness in the Tunnel») che ricostruirà la disgrazia sulla base delle testimonianze oculari e che sarà trasmesso la sera del 6 giugno.

In una delle foto, scattate dai paparazzi mentre i medici e gli infermieri delle autoambulanze tentavano di rianimare la principessa sul luogo dell'incidente, si vede Diana in coma con sul viso la maschera dell'ossigeno. In alcune istantanee il volto della principessa è stato oscurato per non ferire troppo la sensibilità dei figli William e Harry e non attirarsi i fulmini della famiglia reale. Malgrado questo accorgimento le polemiche già infuriano.

«Sono profondamente scioccato. Non capisco dove vogliano arrivare e perchè considerino necessaria la diffusione di dettagli», ha dichiarato Patrick Jephson, ex segretario privato di Diana. «Si tratta - ha tuonato Anthony Holden, che era amico di Diana e su di lei ha scritto una biografia - di una grossolana intrusione e di una totale mancanza di gusto. William e Harry rimarranno sconvolti». «A Channel Four dovrebbero vergognarsi. A quella tv bisognerebbe togliere i fondi pubblici», gli ha fatto eco un altro amico della principessa, lord St. John of Fawsley.

Channel Four ha difeso a spada tratta la sua decisione: «Il pubblico - ha indicato un portavoce del network - è davvero interessato a conoscere lo svolgimento dei fatti nell'ora subito dopo lo schianto e le foto prese dai fotografi presenti sul posto sono un importante e accurato documento di prima mano. La gente ha il diritto di vederle. Non crediamo di commettere alcuna intrusione».

Indicati sulle prime come i responsabili dell'incidente perchè erano all'inseguimento della Mercedes con a bordo Diana e il suo boyfriend Dodi Al Fayed che andò a schiantarsi a tutta velocità dentro il tunnel dell'Alma, i paparazzi non furono dieci anni fa in grado di vendere le loro foto. I mass media ne stettero alla larga, le censurarono senza la minima esitazione non volendo essere accusati di sciacallaggio.
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Un reality show assai discutibile

Postby Milijan » 28 May 2007, 11:01

Ancora una notizia e poi, per oggi, mi fermo, in attesa di leggere altri contributi...
Questo reality show non necessita di commenti..., "parla" da solo...


Migliaia di persone in attesa di un trapianto renale?
Endemol (la casa di produzione famosa soprattutto per il suo "Grande Fratello") e una tv olandese regalano un rene. Succederà nel corso del "De Grote Donorshow" ("Il grande donatore-show") il prossimo venerdì (1 giugno): «La 37enne Lisa dovrà decidere a chi dei tre candidati dare il suo organo», ha comunicato sabato mattina l'emittente BNN. In pratica, il pubblico da casa indicherà alla malata terminale quale candidato potrà beneficiare del suo rene. L'annuncio ha suscitato un vespaio di polemiche, tanto da spostarsi la settimana prossima anche al Parlamento dei Paesi Bassi che discuterà del macabro quanto bizzarro show. «È l'ultima frontiera del reality?», si chiede il quotidiano di Rotterdam «Algemeen Dagblad», che riporta la notizia. Secondo la responsabile per i media dei cristianodemocratici (CDA), Joop Atsma, è «moralmente sbagliato e da condannare».

L'emittente «Barts Neverending Network» (BNN), fondata 10 anni fa, è prevalentemente seguita dal pubblico più giovane. È già balzata alla ribalta delle cronache dopo aver trasmesso il provocante programma «Neuken doe je zo!» («This is how you fuck!»); sette puntate nelle quali venivano date lezioni molto esplicite sul sesso. Lo scorso anno è partito invece il seguitissimo «Spuiten Slikken», dove da studio diversi giovani raccontano le loro esperienze sessuali ed elencano le varie droghe assunte.

Laurens Drillich, il 40enne proprietario della rete, difende il suo concetto ribadendo che lo show, come programmato, andrà in onda. «I candidati hanno il 33 per cento di probabilità di ricevere un rene. È sicuramente meglio che essere una delle tantissime persone in lista d'attesa», ha detto. «Spesso i cittadini pensano che a differenza di qualche anno fa, ora gli organi per i trapianti siano sempre disponibili. Invece è il contrario», ha puntualizzato Drillich. Il fondatore della rete, Bart de Graaf, è morto cinque anni fa; anche lui si trovava su quella lunghissima lista per un trapianto di reni, ha riferito BNN.

Qualche mese fa il governo guidato dal cristiano-democratico Jan Peter Balkenende ha promosso una vasta campagna di sensibilizzazione, tesa a motivare l'opinione pubblica sulla necessità di registrarsi come potenziale donatore. Riscontri positivi sono giunti dalla Fondazione olandese del rene: «Mi fa piacere che BNN dia spazio anche a questo problema ma non sopporto i loro metodi», ha detto il direttore Paul Beerkens.
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Una polemica che "rientra"

Postby Milijan » 28 May 2007, 17:23

Per fortuna, poche ore dopo la prima notizia sulla divulgazione di immagini relative all'agonia di Lady D, arriva la smentita da parte dell'emittente televisiva menzionata nell'articolo... Che dire, ogni tanto qualcuno ha ancora un po' di pelo sullo stomaco...


Non ci saranno immagini della principessa Diana in agonia tra i rottami dell'auto nel documentario sulla morte della principessa che verrà trasmesso da Channel 4 il 6 giugno prossimo: lo ha fatto sapere l'emittente britannica, smentendo quanto riferito ieri dall'Observer, per il quale nel programma «Diana, i testimoni nel tunnel» sarebbero state mostrate per la prima volta le scioccanti immagini di Lady Di morente, la cui esistenza è nota, ma che nessuno ha mai messo in onda o pubblicato. La notizia aveva creato molte polemiche, e il ministro ombra della Cultura, Hugo Swire, aveva chiesto a Channel 4 di rimuovere quelle fotografie, che sarebbero state scattate dai fotografi che inseguivano l'auto di Diana e Dodi Al Fayed fino allo schianto sotto al ponte dell'Alma a Parigi.
Secondo l'Observer, Channel 4 avrebbe incluso nel reportage un'immagine di Diana con la maschera dell'ossigeno, assistita da un medico francese. Ma Channel 4 nega: «L'articolo dell'Observer - afferma un comunicato - è fuorviante e inaccurato, e in gran parte basato su opinioni e giudizi di persone che non hanno visto il film. La morte della principessa del Galles è stato un momento chiave nella storia contemporanea britannica, che ha influenzato come il pubblico vede la monarchia e i fotografi di celebrità, i paparazzi. Sappiamo che c'è una grande sensibilità del pubblico sulla questione delle immagini delle vittime, e quindi non sono state incluse. Solo un'immagine mostra le persone che erano nell'auto, ma è stata accuratamente oscurata per evitare ogni intrusione nella loro privacy e in quella delle loro famiglie. Siamo certi che una volta che la gente avrà visto il documentario, concluderà che è ben fatto, e in maniera responsabile».
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Censurare i Teletubbies

Postby Milijan » 29 May 2007, 23:42

Notizia di oggi della Reuters... :?


La Commissione europea ha nuovamente sottolineato oggi l'importanza della libertà di stampa pronunciandosi su un'inchiesta che le autorità polacche intenderebbero svolgere sui Teletubbies, la fortunata serie per bambini ora accusata di promuovere l'omosessualità.

La decisione della garante polacca per diritti dei bambini, Ewa Sowinka, sembra solo l'ultima mossa in ordine di tempo del governo conservatore polacco contro quella che definisce propaganda omosessuale, sebbene il presidente dell'assemblea parlamentare polacca, vicino allo stesso esecutivo, abbia invitato Sowinka a fare attenzione a non trasformare il suo dipartimento in "una roba da ridere".

In alcune dichiarazioni pubblicate ieri, Sowinka ha annunciato che chiederà agli psicologi di valutare se Twinky Winky e altri personaggi della serie tv, prodotta dalla Bbc e trasmessa in tutto il mondo, promuovano l'omosessualità.

Alla richiesta di qual è la posizione della Commissione europea sull'iniziativa polacca, il portavoce per la società dell'informazione e per l'audiovisivo dell'esecutivo Ue ha risposto: "La Commissione crede nella libertà di stampa".

La Polonia, che è entrata nell'Unione europea nel 2004, si è attirata critiche nella Ue e da parte dei gruppi per i diritti civili per iniziative che sembrano disciminare gli omosessuali.

Il ministro dell'Educazione Roman Giertych ha proposto una legge che impone il licenziamento degli insegnanti che promuovo "uno stile di vita omosessuale" e che vieta il "fermento omosessuale" nelle scuole.


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Una bufala... comunque discutibile

Postby Milijan » 02 Jun 2007, 00:04

Ecco puntuale una seconda smentita ai vari "gossip" televisivi: il "reality del rene" era in realtà una messa in scena, con lo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica sulla vita e sui problemi degli ammalati... Certamente l'obiettivo è stato raggiunto, ma sollevando non poche polemiche...


Il controverso 'reality' con il rene in palio messo in onda venerdì dalla Tv pubblica olandese BNN era una messa in scena e Lisa, la ragazza ammalata di tumore al cervello che doveva donare l'organo a uno dei concorrenti, è in realtà un'attrice. Con un annuncio che ha del clamoroso, lo ha detto in diretta il presentatore del 'Grande Donorshow', Patrick Lodiers, precisando però che i tre aspiranti ad un rene nuovo sono invece veramente ammmalati. «Lo abbiamo fatto per attirare l'attenzione dell'opinione pubblica sulla loro vita e sui loro problemi», ha detto.
Il programma, di una sola puntata, aveva scatenato polemiche in tutto il mondo ed era stato condannato dallo stesso premier olandese Jan Peter Balkenende. Ideata dal gruppo Endemol, lo stesso che ha inventato 'Il Grande fratello', la trasmissione è andata in onda in prima serata, dalle 20:30 alle 21:50. La messa in onda del 'reality' è stata fatta coincidere con il quinto anniversario della morte del fondatore della BNN, Bart de Graaff, deceduto dopo avere aspettato invano un donatore per sette anni.
Con milioni di telespettatori incollati davanti allo schermo, il 'reality' si era aperto con la presentazione del 'caso' e con l'offerta shock di quella che era stata presentata come 'Lisa', una fioraia di 37 anni affetta da un tumore cerebrale cui non restavano che sei mesi di vita. Minuta, graziosa, con i capelli biondi tagliati corti, 'Lisa' ha detto che al termine della serata avrebbe fatto «un regalo importante» a uno dei tre concorrenti. Secondo un copione evidentemente prestabilito, ha motivato il suo gesto spiegando di aver perso un caro amico che non era riuscito a trovare un rene per poter continuare a vivere. «Ora che presto morirò - ha detto poi 'Lisa' - capisco che cosa sia importante nella vita e ho deciso di donare i miei reni a un ammalato che apprezza il vero valore della vita». Dopo di lei sono entrati in scena anche i tre aspiranti al trapianto: Esther-Claire, di 36 anni, Vincent, 19 anni e Charlotte, 29 anni.


http://www.corriere.it
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